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Ansia
Ansia e attacchi di panico

L’ansia è un’esperienza comune e può accompagnare molti momenti della nostra vita. In sé non rappresenta necessariamente un problema: è una risposta dell’organismo a situazioni percepite come nuove, imprevedibili o minacciose e può aiutarci a prepararci ad affrontare un cambiamento o una difficoltà.

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Quando però l’ansia diventa intensa, persistente o difficile da gestire, potrebbe iniziare a interferire con la quotidianità, con il lavoro, con le relazioni e con la possibilità di vivere serenamente le proprie esperienze.

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I sintomi possono coinvolgere sia la dimensione psicologica che quella fisica: tachicardia e aumento del battito cardiaco, difficoltà respiratorie o senso di soffocamento, sudorazione, tensione muscolare, senso di disorientamento, confusione, agitazione, paura, difficoltà a concentrarsi, insonnia e tendenza all’isolamento e al ritiro sociale.

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In alcuni casi, un’elevata attivazione ansiosa può culminare in un attacco di panico, ovvero un’esperienza improvvisa e molto intensa caratterizzata da una forte sensazione di pericolo, e perdita di controllo.

Depressione
Depressione

La depressione è una condizione caratterizzata da tristezza persistente, perdita di interesse e motivazione, mancanza di energia, isolamento e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. Possono accompagnarla vissuti di frustrazione, rabbia, impotenza e un profondo senso di inadeguatezza.

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La depressione coinvolge sia la dimensione psicologica sia quella fisica e può manifestarsi attraverso alterazioni del sonno, stanchezza, cambiamenti dell’appetito, difficoltà di concentrazione e sintomi somatici come il mal di testa.

Chi attraversa un periodo depressivo può sentirsi intrappolato in una condizione dalla quale sembra impossibile uscire, percependo di non avere le risorse necessarie per affrontare le richieste della propria vita.

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Un percorso di psicoterapia per la depressione può aiutare a comprendere ciò che sta accadendo, ritrovare le proprie risorse e recuperare progressivamente una maggiore libertà di scelta, tornando a sentirsi parte attiva della propria vita.

Relazioni
Relazioni

L'essere umano ha bisogno di buone relazioni intorno a sè per vivere bene. Avere difficoltà in tal senso significa sperimentare un costante senso di inadeguatezza, frustrazione e vergogna. Queste determinano ciò che si è, e come si impara a vivere il mondo interno sin dal giorno del concepimento.

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Le relazioni con altri individui ci restituiscono il senso stesso dello stare al mondo, senza gli altri la vita si riduce a delle azioni compiute in sequenza. L'incontro con il mondo è sempre trasformativo, l'essere umano si adatta perché ne ha bisogno, e perché da soli è impossibile crescere, cambiare ed evolvere. Non si può essere consapevoli del proprio esistere se non ci fosse costantemente qualcuno con cui poter interagire e che ricordi, come fosse uno specchio, di essere vivi.

Star bene con gli altri significa anche riuscire a star bene con sé, in quanto si riesce, in ogni rapporto di infondere la giusta dose di fiducia ma anche di autonomia, tale da permettere all'individuo di trovare l'incontro nutriente grazie alla condivisione di vissuti ed esperienze importanti, ma anche potersene allontanare quando necessario al fine di poter coltivare le proprie necessità autonomamente.

Tutto ciò risulta carente o mal funzionante sia nelle condizioni di ritiro sociale ed evitamento, quanto in quelle di dipendenza affettiva. Condizione quest'ultima che ha a che fare specialmente con il vissuto di coppia e che si sperimenta nel momento in cui non si riesce a far a meno del partner nonostante la relazione non sia più soddisfacente.

Le relazioni pertanto rappresentano qualcosa di essenziale nella vita, non è un caso se nelle condizioni di grave sofferenza psicologica, uno degli aspetti carenti è proprio quello delle relazioni sociali.

Sintomi alimentari
Sintomi Alimentari

I sintomi alimentari rappresentano tutte quelle condizioni in cui ci sono delle alterazioni nella relazione con il cibo e più in generale all'alimentazione, una eccessiva preoccupazione per il peso e le forme fisiche. Spesso si manifestano palesemente sul corpo di chi ne soffre, altre volte sono silenti e non evidenti.

I disturbi alimentari più comuni sono: anoressia nervosa, bulimia con e senza eliminazione ed obesità e rappresentano negli ultimi anni dei disturbi in rapidissima crescita, soprattutto per la fascia d'età che comprende adolescenza e post-adolescenza e colpiscono statisticamente in maggior numero la popolazione femminile.

C'è spesso confusione rispetto a quei casi in cui la sofferenza fisica non è evidente. I sintomi caratteristici dei disturbi dell’alimentazione sono: controllo eccessivo nell'assunzione di cibo, digiuno, crisi bulimiche caratterizzate dall'assunzione di grandi quantità di cibo in un breve lasso di tempo, il vomito per controllare il peso, l’uso di anoressizzanti, lassativi o diuretici allo scopo di controllare il peso, un’intensa attività fisica.

I sintomi alimentari rappresentano anche una componente di alcuni disturbi come la depressione, l'ansia generalizzata e come conseguenza di una dipendenza da relazione o da sostanza, pur non essendo il disturbo principale o per il quale si richiede aiuto.

Trauma
Trauma

Il trauma - dal greco "ferita" -  è il segno che lascia l'esperienza fatta di un episodio, un evento, che ha un forte impatto sulla persona in quanto la percezione è quella di essere in pericolo di vita determinandone un vissuto molto stressante. Gli eventi traumatici sono solitamente inattesi, e possono avere a che fare anche con lutti improvvisi.
 

Negli ultimi anni si parla molto di trauma da relazione o attaccamento, per fare riferimento a tutti quei vissuti traumatici che non hanno a che fare con episodi singoli (ad esempio un incidente), ma che sono ripetuti e sperimentati continuativamente nel tempo all'interno delle relazioni primarie di attaccamento. Queste, invece di rappresentare un luogo sicuro e rassicurante, risultano invece fonte di costante preoccupazione ed ansia per il bambino, che diventerà poi un adulto con difficoltà relazionali.


Tali eventi necessitano di un processo di elaborazione ed assimilazione, infatti la natura violenta dell'evento traumatico non consente una sua corretta elaborazione e superamento. Di conseguenza, l'esperienza che la persona fa, è quella di un blocco che non consente di proseguire con il normale svolgimento della vita.

Si tratta di un processo bloccato a metà, che non consente un nuovo adattamento. Questo viene frequentemente definito come Disturbo Post-Traumatico da Stress, e si manifesta con ansia, depressione, abuso di sostanze, uno stato di iper vigilanza che porta la persona rivivere continuamente l'esperienza traumatica.

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La metodologia EMDR consente di lavorare sui traumi. Si tratta di una tecnica che aiuta il paziente a comprendere quale parte del vissuto emotivo è rimasta congelata in quel "lì e allora", continuando a produrre i suoi effetti anche nel presente. Per approfondimenti sulla tecnica puoi consultare https://emdr.it/

Autostima

L'autostima è una componente fondamentale del pensiero che si ha di sé.
Avere una buona autostima significa essere consapevoli di possedere le capacità e le risorse per raggiungere degli obiettivi. Valutare con una forma equilibrata l'idea di sé stessi è fondamentale al fine di poter mettere alla prova continuamente le proprie capacità e vivere delle sane e durevoli relazioni con le persone.

Quando l'idea che si ha di se stessi, e quindi anche delle proprie competenze, è carente, allora si vivrà in un continuo stato di dubbio ed incertezza, in cui prendere delle decisioni e fare delle scelte risulterà difficile.

Molto spesso la scarsa autostima si accompagna alla dipendenza affettiva, ovvero la sensazione di non poter mai scegliere da soli, perchè quella è la condizione in cui si giudica il proprio comportamento come sbagliato.
La verità è che non esiste qualcosa di giusto o di sbagliato, ci sono solamente cose che ci fanno stare bene ed altre no, ed in questo, la consapevolezza nelle proprie risorse gioca un ruolo fondamentale.

Autostima
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